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Rassegna Stampa

Il parere cattolico sugli avvenimenti.
By C.L.



giovedì 17 gennaio 2019 Buon Giorno! Sei il 152189° visitatore


DOMENICA 13 GENNAIO 2019

BATTESIMO DEL SIGNORE

Festa

Il Padre manifesta la missione del Figlio

Sulle rive del Giordano, Giovanni Battista predica la conversione dai peccati per accogliere il regno di Dio che è vicino. Gesù scende con la folla nel-l’acqua per farsi battez-zare. Il battesimo per i Giudei era un rito peni-tenziale, perciò vi si ac-costavano riconoscendo i propri peccati. Ma il battesimo che Gesù riceve non è solo un battesimo di penitenza: la manifes-tazione del Padre e la discesa dello Spirito Santo gli danno un significato preciso. Gesù è proclamato «figlio diletto» e su di lui si posa lo Spirito che lo investe della missione di profeta (annuncio del messaggio della salvezza), sacerdote (l’unico sacrificio accetto al Padre), re (messia atteso come salvatore). Lo Spirito Santo giunge ad attestare in modo solenne la divinità di Gesù nel momento in cui ha compiuto, come un uomo qualsiasi, il gesto penitenziale, essendosi sottoposto al battesimo di Giovanni. Durante la sua vita terrena, Gesù non si mostrerà mai tanto grande come nell’umiltà dei gesti e delle parole. Importante lezione questa, per noi che vediamo le cose in modo tanto diverso. Seguire Cristo significa intraprendere questo cammino di umiltà, cioè di verità. Cristo, vero Dio e vero uomo, ci insegna la verità del nostro essere. Feriti dal peccato, purificati dal battesimo, noi oscilliamo fra i due estremi, entrambi attraenti, del male e della santità. E questo si vive nella quotidianità più umile. Ad ogni passo possiamo scegliere Dio e il suo amore, o, viceversa, rifiutarlo. Seguire le orme di Gesù, significa assicurarsi un cammino che, nonostante sia stretto e sassoso, conduce alla vita eterna, alla vera beatitudine.














SOSTEGNO ECONOMICO ALLA CHIESA CATTOLICA
Firma il 730 e il CUD per devolvere parte delle tasse alla Chiesa cattolica

Il sistema di reperimento dei fondi non è automatico! Richiede la firma, ossia il gesto volontario del contribuente. Coloro che quest’anno sono esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei redditi, devono lo stesso firmare nell’apposito riquadro e inviarla al Ministero. In fondo alla chiesa potete ritirare le buste e anche lasciare il vostro modello CUD firmato (diversamente si può portarlo anche in canonica.

Grazie alla Legge 266/05 possiamo scegliere di destinare una quota pari al 5 per mille della nostra IRPEF a sostegno del volontariato.

Noi vi invitiamo a devolvere questo contributo alle organizzazioni di ispirazione cristiana. Come per esempio nella nostra parrocchia ci sono La Scuola Materna Monumento ai Caduti, L’Associazione Arcobaleno e la Coop. Il Giglio e altre. In modo particolare invitiamo a sostenere le seguenti opere educative che operano nella nostra parrocchia:

L'ASSOCIAZIONE GIOVANNI PAOLO II
riportando nell’apposito riquadro il codice fiscale 91080740938

perché chi decide di destinare, in fase di dichiarazione dei redditi, il 5 per mille della propria IRPEF a queste organizzazioni di Volontariato deve apporre la propria firma nel primo riquadro contrassegnando con il codice fiscale dell'associazione. Quest’anno abbiamo ricevuto 950 euro dal ricavato 5x1000 e abbiamo comprato un computer per i ragazzi.

Vi presentiamo in sintesi le nostre opere:

1. dove i ragazzi sono impegnati tutto l’anno in un percorso educativo (35/40 partecipanti)
2. GREST circa 8 settimane di divertimento sano e di sostegno per circa 330 iscritti l’anno scorso
3. Like and Share progetto di cittadinanza attiva per i giovani: ricerca sul territorio, animazione Epidemic Sound ecc.
4. che offre una serie di iniziative per aiutare nei primi anni di vita i genitori e i nonni a fare attività ludiche e di formazione. Oltre 40 famiglie partecipanti ed aperto tre giorni alla settimana per passare del tempo in un ambiente attrezzato
5. Accreditamento lex reg. 41 Sostegno scolastico ed extrascolastico per persone con disabilità motoria e mentale. Assistiamo circa 6 persone cercando di interagire con gli altri in un luogo aperto come l’oratorio trovando giovamento
6. Dopo la campanella, doposcuola animato e interattivo. Non solo compiti ma anche gioco e attività ludiche per oltre 40 ragazzi con varie attività oltre fornire la mensa e l’accompagnamento.
7. Partecipiamo e siamo facilitatori nel tavolo di educativa Dire Fare e Educare del Comune di Porcia
8. Mensa sociale, microimpresa solidale per l’inclusione, ultima nata a partire da settembre per avviare al lavoro le persone con disabilità ma ad alta qualificazione.

Tutto ciò è possibile con l’aiuto dei soci volontari e del personale che dedica il suo tempo anche oltre le ore di lavoro. Ma fondamentale è sottolineare che la nostra buona volontà non è sufficiente se non si coniuga con la buona volontà dei politici. Oggettivamente non sarebbe possibile il nostro operato se non ci fosse un aiuto da parte di chi ci governa a tutti i livelli: dal Nazionale passando per il regionale fino al particolare locale, che quando operano con realismo applicando quel principio di sussidiarietà che regola i rapporti di collaborazione tra lo Stato e il privato permette di realizzare quelle opere di aiuto e sostegno a favore di tutta la cittadinanza. Una collaborazione che non si sostituisce ai doveri dello Stato ma li completa migliorando la qualità di vita operando sul territorio con maggior efficacia. A tutti va il nostro Grazie.


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