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Rassegna Stampa

Il parere cattolico sugli avvenimenti.
By C.L.



giovedì 18 ottobre 2018 Buona Notte! Sei il 148656° visitatore


DOMENICA 14 OTTOBRE 2018

XXVIII Domenica del Tempo ordinario

Ricchezza e disponibilità

Le concezioni dell'Antico Testamento e quelle del Nuovo sulla ricchezza e la povertà divergono fino a sembrare, in qualche caso, opposte. Anche nei testi più recenti, l'Antico Testamento si compiace di vantare la ricchezza dei personaggi della storia di Israele: quella di Giobbe e quella dei re: Davide, Giosafat, Ezechia. Dio arricchisce coloro che ama: Abramo, Isacco, Giacobbe. La ricchezza è segno della generosità divina, immagine dell'abbondanza messianica. La prosperità materiale è segno della benedizione e accettazione divina.

Gesù uscito sulla strada, e vuol dire: Gesù libero maestro, aperto a tutti gli incontri, a chiunque incroci il suo cammino o lo attenda alla svolta del sentiero. Maestro che insegna l'arte dell'incontro. Ed ecco un tale, uno senza nome, gli corre incontro: come uno che ha fretta, fretta di vivere. Come faccio per ricevere la vita eterna? Termine che non indica la vita senza fine, ma la vita stessa dell'Eterno. Gesù risponde elencando cinque comandamenti e un precetto (non frodare) che non riguardano Dio, ma le persone; non come hai creduto, ma come hai amato. Questi trasmettono vita, la vita di Dio che è amore. Maestro, però tutto questo io l'ho già fatto, da sempre. E non mi ha riempito la vita. Vive quella beatitudine dimenticata e generativa che dice: "Beati gli insoddisfatti, perché diventeranno cercatori di tesori". Ora fa anche una esperienza da brivido, sente su di sé lo sguardo di Gesù, incrocia i suoi occhi amanti, può naufragarvi dentro: Gesù fissò lo sguardo su di lui e lo amò. E se io dovessi continuare il racconto direi: adesso gli va dietro, adesso subisce l'incantamento del Signore, non resiste a quegli occhi... Invece la conclusione del racconto va nella direzione che non ti aspetti: Una cosa ti manca, va', vendi, dona ai poveri... Sarai felice se farai felice qualcuno; fai felici altri se vuoi essere felice. E poi segui me: capovolgere la vita. Le bilance della felicità pesano sui loro piatti la valuta più pregiata dell'esistenza, che sta nel dare e nel ricevere amore. Il maestro buono non ha come obiettivo inculcare la povertà in quell'uomo ricco e senza nome, ma riempire la sua vita di volti e di nomi. E se ne andò triste perché aveva molti beni. Nel Vangelo molti altri ricchi si sono incontrati con Gesù: Zaccheo, Levi, Lazzaro, Susanna, Giovanna. Che cosa hanno di diverso questi ricchi che Gesù amava, sui quali con il suo gruppo si appoggiava? Hanno saputo creare comunione: Zaccheo e Levi riempiono le loro case di commensali; Susanna e Giovanna assistono i dodici con i loro beni (Luca 8,3). Le regole del Vangelo sul denaro si possono ridurre a due soltanto: a) non accumulare, b) quello che hai, ce l'hai per condividerlo. Non porre la tua sicurezza nell'accumulo, ma nella condivisione. Seguire Cristo non è un discorso di sacrifici, ma di moltiplicazione: lasciare tutto ma per avere tutto. Infatti il Vangelo continua: Pietro allora prese a dirgli: Signore, ecco noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito, cosa avremo in cambio? Avrai in cambio cento volte tanto, avrai cento fratelli e un cuore moltiplicato. Non rinuncia, se non della zavorra che impedisce il volo, il Vangelo è addizione di vita.








SOSTEGNO ECONOMICO ALLA CHIESA CATTOLICA
Firma il 730 e il CUD per devolvere parte delle tasse alla Chiesa cattolica

Il sistema di reperimento dei fondi non è automatico! Richiede la firma, ossia il gesto volontario del contribuente. Coloro che quest’anno sono esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei redditi, devono lo stesso firmare nell’apposito riquadro e inviarla al Ministero. In fondo alla chiesa potete ritirare le buste e anche lasciare il vostro modello CUD firmato (diversamente si può portarlo anche in canonica.

Grazie alla Legge 266/05 possiamo scegliere di destinare una quota pari al 5 per mille della nostra IRPEF a sostegno del volontariato.

Noi vi invitiamo a devolvere questo contributo alle organizzazioni di ispirazione cristiana. Come per esempio nella nostra parrocchia ci sono La Scuola Materna Monumento ai Caduti, L’Associazione Arcobaleno e la Coop. Il Giglio e altre. In modo particolare invitiamo a sostenere le seguenti opere educative che operano nella nostra parrocchia:

L'ASSOCIAZIONE GIOVANNI PAOLO II
riportando nell’apposito riquadro il codice fiscale 91080740938

perché chi decide di destinare, in fase di dichiarazione dei redditi, il 5 per mille della propria IRPEF a queste organizzazioni di Volontariato deve apporre la propria firma nel primo riquadro contrassegnando con il codice fiscale dell'associazione. Quest’anno abbiamo ricevuto 950 euro dal ricavato 5x1000 e abbiamo comprato un computer per i ragazzi.

Vi presentiamo in sintesi le nostre opere:

1. dove i ragazzi sono impegnati tutto l’anno in un percorso educativo (35/40 partecipanti)
2. GREST circa 8 settimane di divertimento sano e di sostegno per circa 330 iscritti l’anno scorso
3. Like and Share progetto di cittadinanza attiva per i giovani: ricerca sul territorio, animazione Epidemic Sound ecc.
4. che offre una serie di iniziative per aiutare nei primi anni di vita i genitori e i nonni a fare attività ludiche e di formazione. Oltre 40 famiglie partecipanti ed aperto tre giorni alla settimana per passare del tempo in un ambiente attrezzato
5. Accreditamento lex reg. 41 Sostegno scolastico ed extrascolastico per persone con disabilità motoria e mentale. Assistiamo circa 6 persone cercando di interagire con gli altri in un luogo aperto come l’oratorio trovando giovamento
6. Dopo la campanella, doposcuola animato e interattivo. Non solo compiti ma anche gioco e attività ludiche per oltre 40 ragazzi con varie attività oltre fornire la mensa e l’accompagnamento.
7. Partecipiamo e siamo facilitatori nel tavolo di educativa Dire Fare e Educare del Comune di Porcia
8. Mensa sociale, microimpresa solidale per l’inclusione, ultima nata a partire da settembre per avviare al lavoro le persone con disabilità ma ad alta qualificazione.

Tutto ciò è possibile con l’aiuto dei soci volontari e del personale che dedica il suo tempo anche oltre le ore di lavoro. Ma fondamentale è sottolineare che la nostra buona volontà non è sufficiente se non si coniuga con la buona volontà dei politici. Oggettivamente non sarebbe possibile il nostro operato se non ci fosse un aiuto da parte di chi ci governa a tutti i livelli: dal Nazionale passando per il regionale fino al particolare locale, che quando operano con realismo applicando quel principio di sussidiarietà che regola i rapporti di collaborazione tra lo Stato e il privato permette di realizzare quelle opere di aiuto e sostegno a favore di tutta la cittadinanza. Una collaborazione che non si sostituisce ai doveri dello Stato ma li completa migliorando la qualità di vita operando sul territorio con maggior efficacia. A tutti va il nostro Grazie.


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DIOCESANO
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Toccare
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Incontrare, ascoltare e condividere la vita dei poveri

Apertura
Domenica 16
settembre 2018


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"Oggi devo fermarmi a casa tua" Lc 19,5

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