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Rassegna Stampa

Il parere cattolico sugli avvenimenti.
By C.L.



mercoledì 21 novembre 2018 Buon Pomeriggio! Sei il 149984° visitatore


DOMENICA 18 NOVEMBRE 2018

XXXIII Domenica del Tempo ordinario

2° Giornata mondiale dei Poveri

La venuta finale del Figlio di Dio

Quando si chiede ad un bambino della seconda metà del ventesimo secolo che cosa sia per lui la fine del mondo, risponde in termini di catastrofe e di annientamento, così come suggeriscono la bomba atomica e l’inquinamento. Ma quando si interroga Gesù sulla fine dei tempi, risponde in termini di pienezza e di ritorno. Egli afferma con forza che il Figlio dell’uomo ritornerà; non, come è già venuto, per annunciare il regno (Mc 1,15) e il tempo della misericordia (Gv 3,17), ma perché tutto si compia (1Cor 15,28). Allora ognuno troverà il proprio posto (1Cor 14,2-3) e otterrà la sua ricompensa in funzione delle proprie opere (Mt 16,27). La predicazione di Gesù è carica di questa preoccupazione: aprire gli occhi agli uomini sui segni premonitori di questa fine del mondo che non sarà una caduta nel nulla, ma un ingresso nella gloria. Ma ciò che resta e resterà nascosto, è la data di questo istante. Questo è un segreto del Padre. Egli non l’ha ancora svelato. Ecco perché la Parola (il Figlio) non lo sa. Il Padre non ha ancora espresso questo pensiero, per via della sua pazienza infinita e della sua bontà illimitata (2Pt 3,9). Inutile insistere (At 1,6-7) e chiedere: “Perché?”. Per il momento, questo non ci riguarda e non è nemmeno utile per noi saperlo. La sola cosa che conta è sapere che questo ritorno di Cristo ci sarà e che bisogna prepararsi ad esso, altrimenti ci si ritroverà irrimediabilmente esclusi dal Regno (Mt 25,11-12; Lc 13,25).

Il Signore è vicino: vitale e nuovo come la primavera L'universo è fragile nella sua grande bellezza: in quei giorni, il sole si oscurerà, la luna si spegnerà, le stelle cadranno dal cielo... Eppure non è questa l'ultima verità delle parole di Gesù: se ogni giorno c'è un mondo che muore, ogni giorno c'è anche un mondo che nasce, un germoglio che spunta, foglioline di fico che annunciano l'estate. Quante volte si è spento il sole, le stelle sono cadute a grappoli dal nostro cielo, lasciandoci vuoti, poveri, senza sogni: una disgrazia, una delusione, la morte di una persona cara, una sconfitta nell'amore. Fu necessario ripartire, un'infinita pazienza di ricominciare, guardare oltre l'inverno, all'estate che inizia con il quasi niente, una gemma su un ramo, guardare «alla speranza che viene a noi vestita di stracci perché le confezioniamo un abito da festa» (P. Ricoeur). Gesù non ama la paura (la sua umanissima pedagogia è semplice: non avere paura, non fare paura, liberare dalla paura), vuole raccontare non la fine ma il fine della storia: Dio è vicino, è qui; bello, vitale e nuovo come la primavera del cosmo. Dalla pianta di fico imparate: quando ormai il suo ramo diventa tenero e spuntano le foglie, sapete che l'estate è vicina. Gesù ci porta alla scuola delle piante, del fico, del germoglio, perché le leggi dello spirito e le leggi profonde della creazione coincidono. Così un albero e le sue gemme diventano personaggi di una rivelazione. «Ogni essere vivente, ogni cosa, perfino il granello di polvere è un messaggio di Dio» (Laudato si'). Imparate dalla sapienza degli alberi: quando il ramo si fa tenero, l'intenerirsi del ramo lo puoi percepire toccando; l'ammorbidirsi per la linfa' che riprende a gonfiare i suoi piccoli canali non è all'occhio che si rivela, ma al tatto: vai vicino, tocca con mano. I sensi sono il nostro radar per addentrarci nella sapienza del mondo. Toccate. Guardate. Anzi: contemplate. E spuntano le foglie: piccole gemme che l'albero spinge fuori, che erompono al sole e all'aria, come un minimo parto, da dentro a fuori. Voi capite che l'estate è vicina. In realtà le gemme indicano la primavera, che però in Palestina è brevissima, pochi giorni ed è subito estate. Così anche voi sappiate che egli è vicino, alle porte. Da una gemma di fico imparate il futuro del mondo: «che non compiuto così com'è, ma è qualcosa che deve svilupparsi ancora oltre, e che deve essere inteso più in profondità. Il mondo è una realtà germinante» (R. Guardini), incamminata verso una pienezza profumata di frutti. Da una gemma imparate il futuro di Dio: che sta alla porta, e bussa; viene non come un dito puntato, ma come un abbraccio; non portando un'accusa ma un germogliare di vita.

P. Ermes Ronchi








SOSTEGNO ECONOMICO ALLA CHIESA CATTOLICA
Firma il 730 e il CUD per devolvere parte delle tasse alla Chiesa cattolica

Il sistema di reperimento dei fondi non è automatico! Richiede la firma, ossia il gesto volontario del contribuente. Coloro che quest’anno sono esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei redditi, devono lo stesso firmare nell’apposito riquadro e inviarla al Ministero. In fondo alla chiesa potete ritirare le buste e anche lasciare il vostro modello CUD firmato (diversamente si può portarlo anche in canonica.

Grazie alla Legge 266/05 possiamo scegliere di destinare una quota pari al 5 per mille della nostra IRPEF a sostegno del volontariato.

Noi vi invitiamo a devolvere questo contributo alle organizzazioni di ispirazione cristiana. Come per esempio nella nostra parrocchia ci sono La Scuola Materna Monumento ai Caduti, L’Associazione Arcobaleno e la Coop. Il Giglio e altre. In modo particolare invitiamo a sostenere le seguenti opere educative che operano nella nostra parrocchia:

L'ASSOCIAZIONE GIOVANNI PAOLO II
riportando nell’apposito riquadro il codice fiscale 91080740938

perché chi decide di destinare, in fase di dichiarazione dei redditi, il 5 per mille della propria IRPEF a queste organizzazioni di Volontariato deve apporre la propria firma nel primo riquadro contrassegnando con il codice fiscale dell'associazione. Quest’anno abbiamo ricevuto 950 euro dal ricavato 5x1000 e abbiamo comprato un computer per i ragazzi.

Vi presentiamo in sintesi le nostre opere:

1. dove i ragazzi sono impegnati tutto l’anno in un percorso educativo (35/40 partecipanti)
2. GREST circa 8 settimane di divertimento sano e di sostegno per circa 330 iscritti l’anno scorso
3. Like and Share progetto di cittadinanza attiva per i giovani: ricerca sul territorio, animazione Epidemic Sound ecc.
4. che offre una serie di iniziative per aiutare nei primi anni di vita i genitori e i nonni a fare attività ludiche e di formazione. Oltre 40 famiglie partecipanti ed aperto tre giorni alla settimana per passare del tempo in un ambiente attrezzato
5. Accreditamento lex reg. 41 Sostegno scolastico ed extrascolastico per persone con disabilità motoria e mentale. Assistiamo circa 6 persone cercando di interagire con gli altri in un luogo aperto come l’oratorio trovando giovamento
6. Dopo la campanella, doposcuola animato e interattivo. Non solo compiti ma anche gioco e attività ludiche per oltre 40 ragazzi con varie attività oltre fornire la mensa e l’accompagnamento.
7. Partecipiamo e siamo facilitatori nel tavolo di educativa Dire Fare e Educare del Comune di Porcia
8. Mensa sociale, microimpresa solidale per l’inclusione, ultima nata a partire da settembre per avviare al lavoro le persone con disabilità ma ad alta qualificazione.

Tutto ciò è possibile con l’aiuto dei soci volontari e del personale che dedica il suo tempo anche oltre le ore di lavoro. Ma fondamentale è sottolineare che la nostra buona volontà non è sufficiente se non si coniuga con la buona volontà dei politici. Oggettivamente non sarebbe possibile il nostro operato se non ci fosse un aiuto da parte di chi ci governa a tutti i livelli: dal Nazionale passando per il regionale fino al particolare locale, che quando operano con realismo applicando quel principio di sussidiarietà che regola i rapporti di collaborazione tra lo Stato e il privato permette di realizzare quelle opere di aiuto e sostegno a favore di tutta la cittadinanza. Una collaborazione che non si sostituisce ai doveri dello Stato ma li completa migliorando la qualità di vita operando sul territorio con maggior efficacia. A tutti va il nostro Grazie.


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ANNO PASTORALE
DIOCESANO
2018-2019

Toccare
la carne di Cristo.
Incontrare, ascoltare e condividere la vita dei poveri

Apertura
Domenica 16
settembre 2018


ANNO PASTORALE
2018-2020
Visita Pastorale
www.pastoralepn.org

"Oggi devo fermarmi a casa tua" Lc 19,5

Lettera pastorale
del Vescovo Giuseppe



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